E' sempre più alta la tensione nelle nostre città. Le notizie che ci giungono circa gli stupri compiuti da extracomunitari fanno scalpore, ci inquietano, ci allarmano.Dobbiamo però fare lo sforzo di superare questo momento emotivamente tragico e di analizzare, a mente fredda, qual'è la realtà, la vera entità del danno.
Ad una riflessione più attenta ed accurata ci si rende facilmente conto che la stragrande maggioranza dei reati è compiuta da connazionali, stupri compresi.
Anzi, se proprio vogliamo riflettere, la MAFIA ITALIANA è una delle più prolifiche e sanguinarie del mondo !
La caccia aperta al colpevole, nel caso italiano la "caccia all'extracomunitario", non è il modo più corretto per affrontare la situazione.
Dietro a questa scelta c'è la ovvia tendenza ad accontentare l'elettorato di centro destra che, a quanto pare, ha una certa tendenza al razzismo e a scaricare le colpe sulle classi più deboli, sulle persone disagiate.
Questo non vuol dire lasciare impuniti gli extracomunitari colpevoli di aver commesso un certo reato, la legalità è la prima cosa che va garantita e sostenuta, a tutti i costi.
Dobbiamo punire il reato, senza sottolineare la differenza di nazione, colore o razza.
Va scoraggiata in tutti i modi la giustizia fai-da-te, in tutte le sue forme.
Chiediamo quindi di utilizzare le risorse istituzionali per sostenere la legalità, per tutti i cittadini, di tutte le classi sociali, e di qualsiasi nazionalità.
Chiediamo a gran voce che la giustizia, nel senso del termine più alto, prenda il sopravvento.
Giustizia si, ma prima colleghiamo il cervello! ( l'immagine è decisamente auto esplicativa)
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